Ortodonzia nell’adulto: quali sono le migliori soluzioni?

Ortodonzia nell’adulto: quali sono le migliori soluzioni?
L’ortodonzia, la disciplina che si occupa di raddrizzare i denti, è una branca specialistica dell’odontoiatria e ormai la sua applicazione anche in età adulta è sempre più comune. Si parla di ortodonzia in età adulta quando la dentizione permanente e la crescita delle ossa del cranio, in particolare delle ossa mascellari, è ormai completa. Mentre nei bambini e adolescenti si può intervenire anche sulla crescita delle ossa, ciò non è possibile negli adulti. Essendo infatti la crescita ossea terminata, con l’apparecchio ortodontico posizionato in età adulta è possibile intervenire solamente sui movimenti dentali.

Le principali sfide in cui interviene l’ortodonzia in età adulta riguardano le malocclusioni dentali, una condizione per la quale non si realizza un rapporto corretto e fisiologico tra gli elementi dentali dell’arcata superiore e inferiore, e porta a un'errata chiusura delle arcate dentali. Si tratta di un'anomalia strutturale a base genetica, anche se vi sono casi in cui la malocclusione può essere correlata a comportamenti scorretti, come ad esempio il succhiamento del dito o del ciuccio nei bambini, la respirazione orale e non nasale o la deglutizione atipica.

Chi sta seguendo una terapia ortodontica o lo ha fatto in passato, conosce benissimo quelle sensazioni di fastidio e di imbarazzo che può dare un apparecchio fisso di tipo tradizionale. Il disagio è ancora più forte quando a dover portare l’apparecchio è un paziente adulto. Da alcuni anni sono state sviluppate delle nuove metodiche per raddrizzare i denti che hanno proprio lo scopo di ovviare a tale problematica. 

Oggi come oggi, il ricorso all’apparecchio ortodontico riguarda spesso anche persone dai 30 anni in su. Non è raro vederlo portato pure da 50-60enni. Esistono oggi tipologie innovative di apparecchio molto discrete che, spesso, nemmeno si notano dall’esterno ma risolvono ugualmente il nostro problema donandoci un sorriso smagliante:
  • Ortodonzia invisibile: si tratta di una terapia ortodontica innovativa perché consente di riallineare i denti senza l’applicazione dell’apparecchio fisso o mobile. Il dispositivo, infatti, utilizza una serie di mascherine trasparenti e rimovibili - allineatori - costruite sull’impronta dentale del paziente. L’apparecchio invisibile, poi, sfrutta una tecnologia computerizzata tridimensionale che permette di visualizzare in anteprima i risultati del trattamento. Questo dispositivo removibile è molto apprezzato non solo dal punto di vista estetico, ma anche per la sua praticità e per la semplicità nella pulizia.
  • Apparecchio linguale: un’altra opzione da prendere in considerazione per chi desidera un apparecchio ortodontico che risulti del tutto invisibile all’esterno. Questo tipo di apparecchio viene applicato sulla parte interna dei denti, di conseguenza risulta del tutto invisibile all'esterno. Si tratta sicuramente di un’opzione molto efficace, ma leggermente di più difficile gestione rispetto all’ortodonzia invisibile.

Prima di decidere di applicare l’apparecchio è fondamentale effettuare un’analisi dentale approfondita, al fine di stabilire quale tipologia di apparecchio occorre utilizzare e progettare. Il trattamento ortodontico si effettua a partire da una serie di esami. Il paziente dovrà quindi effettuare delle impronte in gesso delle arcate dentali, delle lastre laterali e frontali del cranio, foto dei denti e una radiografia nota come ortopantomografia. Ognuna di queste attività svolge un ruolo fondamentale per permettere al dentista di studiare in maniera precisa la dentatura del paziente, individuare i difetti da correggere e soprattutto realizzare un apparecchio su misura in base alle proprie necessità.

L’apparecchio per i denti può rivelarsi estremamente vantaggioso in età adulta, l‘allineamento della dentatura ha effetti positivi su un aspetto a dir poco rilevante, ossia l’efficienza dell’articolazione temporomandibolare, tra le più complesse articolazioni del corpo, che svolge la funzione di articolare il movimento complesso della mandibola nei tre piani dello spazio, fondamentali per la masticazione e la fonazione. Da non trascurare inoltre sono pure i benefici concreti riguardanti la postura che, man mano che si va avanti con l’età, va curata con attenzione ai fini di prevenire problematiche a carico della colonna vertebrale.

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