Detartrasi e sbiancamento dei denti: perché sono importanti per l’igiene orale?

Detartrasi e sbiancamento dei denti: perché sono importanti per l’igiene orale?
L’igiene orale è fondamentale per la prevenzione di alcune patologie orali, come carie, gengivite, parodontite, ed ha anche un impatto rilevante per l’estetica del volto, soprattutto quando è combinata con un trattamento di sbiancamento dei denti. 
Il dott. Giorgio Verna, igienista dentale della Dental Unit dell’Ospedale San Carlo di Nancy, racconta le tecniche utilizzate in struttura per la pulizia e lo sbiancamento dentale.

Perché è importante fare un trattamento di detartrasi e qual è la periodicità consigliata?

Sulle superfici dei denti, già poco dopo aver attuato la profilassi di igiene, si viene a creare uno strato formato da varie molecole, il quale prende il nome di biofilm. Quest’ultimo  mediante l'adesione batterica si trasforma in placca batterica. Se non viene rimossa, con il passare dei giorni i batteri presenti in essa si moltiplicano. In assenza di adeguate tecniche di igiene orale, la placca diventa matura creando delle strutture solide denominate tartaro, dando luogo ad un  meccanismo tramite il quale si ha l'insorgenza della gengivite e successivamente della parodontite. La gengivite e la parodontite sono patologie infettivo infiammatorie croniche le quali colpiscono i tessuti di sostegno che circondano i denti, più precisamente la gengiva e l’osso. Queste possono dar luogo a sanguinamento, recessione gengivale, mobilità dei denti e alitosi. La recessione  verso la parte più profonda della radice del dente, data dalla continua apposizione di tartaro, crea uno scollamento dei tessuti rendendo instabili i denti e portandoli alla perdita prematura. Essendo una malattia cronica, si evidenzia da studi scientifici che dopo un trattamento di detartrasi, atto a rimuovere i depositi solidi,  va seguito un programma di sedute di igiene professionale con frequenza che va da quattro a sei mesi in base alle caratteristiche e peculiarità di ogni singolo paziente.

Quali tecniche vengono utilizzate nella Dental Unit dell’Ospedale San Carlo di Nancy?  

Le tecniche utilizzate nell’unità operativa odontoiatrica dell’Ospedale San Carlo di Nancy sono molteplici. Tra queste:
  • gli ultrasuoni, per disgregare il biofilm e i depositi di tartaro e creare i presupposti per il lavaggio delle superfici orali prima e dopo il debridement;
  • polveri sottili quali la glicina o clorexidina con eritritolo, vengono usate per il deplaquing delle superfici dei denti, che delle parti  protesiche e di quelle implantari;
  • la lucidatura, che si esegue mediante coppette in silicone usando delle paste da lucidatura non abrasiva priva di fluoro, per ridurre ogni fattore ritentivo che potrebbe favorire l’accumulo di placca;
  • l’ozonoterapia, che consiste in nell’uso di acqua ozonizzata, ideale per prevenire la gengivite e altre patologie orale grazie alla forte azione battericida e disinfettante;
  • i test salivari che valutano la predisposizione alla cario-recettività e alla parodontite;
  • il trattamento dell’ipersensibilità, mediante sedute professionali modellate su ogni singolo paziente;
  • la laser terapia che agisce rimuovendo il tessuto infiammato, stimolando il processo rigenerativo e decontaminando le superfici dei denti e radici. Questa terapia può raggiungere siti difficilmente raggiungibili con altri metodi.

Quando combinare la detartrasi con lo sbiancamento dentale?

I due trattamenti vengono combinati soprattutto per restituire al sorriso la sua estetica: ad esempio in caso di denti ingialliti, una problematica frequente nei fumatori, oppure in caso di macchie dello smalto o altri inestetismi che riguardano la colorazione dei denti.

In che cosa consiste lo sbiancamento dei denti? 

In commercio ci sono molti prodotti sbiancanti ma non tutti danno risultati soddisfacenti. In base alla nostra esperienza e continua ricerca siamo riusciti a selezionare e garantire la riuscita dei trattamenti attraverso tre metodiche:
  • per un approccio iniziale è consigliato uno sbiancamento veloce, della durata di 10 minuti, che viene effettuato subito dopo la seduta di igiene professionale applicando un gel sulle superfici dei denti ,attivato mediante una lampada apposita,. In questo caso si ha una riduzione di tre quattro tonalità di bianco;
  • un altro metodo è quello dello sbiancamento domiciliare, dove si prendendo i calchi delle arcate, si  fabbricano delle mascherine particolari nelle quali viene inserito da parte del paziente il gel sbiancante, ed inserite  sulle arcate faranno agire il gel per quattro ore al giorno. Questa tecnica garantisce una riduzione anche fino a dieci tonalità di bianco;
  • la terza possibilità è invece lo sbiancamento professionale alla poltrona, il tutto si svolge in un'unica seduta mediante la preparazione del paziente, l’applicazione di un particolare gel con attivazione mediante lampada ad infrarossi con step ripetuti, di venti minuti, che variano da due a quattro per una durata complessiva di un’ora circa. Anche in questo caso si garantisce la riduzione anche fino a dieci tonalità di bianco. 

Il trattamento è adatto per tutti i pazienti o ci sono controindicazioni?  

L’intera seduta di sbiancamento o le altre metodiche da noi utilizzate avvengono adoperando materiali che rispettano i tessuti gengivali e i denti mediante l’applicazione di gel contenenti come principio attivo il perossido di ossigeno o perossido di carbammide. Essendo prodotti naturali non possono in alcun modo danneggiare i tessuti del cavo orale. Per garantire la riuscita del trattamento vengono fatti studi sulla conformazione dello smalto, fotografando e documentando lo stato iniziale e il raggiungimento dello stato finale con trattamenti modellati per ogni singolo caso. 
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