Perché è importante un’odontoiatria su misura e conservativa

Perché è importante un’odontoiatria su misura e conservativa
L’odontoiatria è la branca della medicina che si occupa della salute dei denti, delle gengive, dei tessuti parodontali e del cavo orale. Questi tessuti sono in stretta relazione con gli altri organi e apparati del nostro corpo, tanto che la salute orale incide fortemente sulla salute sistemica. Ma il sorriso è anche una questione estetica, che coinvolge la sfera psicologica in termini di sicurezza di sé, autostima e relazioni sociali.
 
Per questo è sempre più importante avere un approccio personalizzato all’odontoiatria, che tenga conto di tutte le esigenze del paziente. Altrettanto necessario è preferire un approccio conservativo, che mira a preservare i tessuti e i denti, lasciando l’estrazione come ultima possibilità per il paziente.
 
Il dott. Raffaele Ciavaglia, medico dentista della Dental Unit del Primus Forlì Medical Center, risponde ad alcune domande in merito all’odontoiatria su misura e all’odontoiatria conservativa.
 

Perché l’odontoiatria dovrebbe essere sempre su misura?

La salute orale e la salute sistemica sono strettamente connesse.
Questo si vede in modo molto chiaro nel caso di alcune patologie infettive come la parodontite (o piorrea), che permette la proliferazione batterica nelle gengive e nei tessuti parodontali. Da lì, i batteri possono diffondersi al sistema-organismo. Gli studi mostrano ad esempio una chiara relazione tra parodontite e patologie cardiovascolari, o tra parodontite e parto pre-termine, o infine tra parodontite e patologie polmonari.
 
La relazione è biunivoca, tuttavia.
I cicli ormonali, l’assunzione di alcuni farmaci ecc. possono influire a loro volta sulla salute dei tessuti del cavo orale. Nelle donne questo è più evidente, ad esempio, durante il ciclo mestruale o in gravidanza, quando sono più soggette a gengiviti e sanguinamento durante il lavaggio dei denti.
C’è anche un rapporto stretto tra malocclusioni dentali e cefalee muscolo tensive ecc.
 
Per questo da un lato è importante che il paziente si rechi con regolarità ai controlli periodici dal dentista e dall’igienista dentale e abbia cura anche dell’igiene orale domestica. Dall’altro, ogni piano di trattamento in odontoiatria dovrebbe sempre essere fatto su misura, e cioè tenendo conto delle caratteristiche specifiche del paziente, del suo quadro clinico generale, ma anche delle sue aspettative in termini estetici.
 

Cosa si intende per odontoiatria conservativa?

In gergo tecnico, l’odontoiatria conservativa è quella branca dell’odontoiatria che mira a ricostruire o riparare i denti danneggiati da carie o da fratture. L’approccio conservativo quindi mira a preservare questi tessuti, evitando l’estrazione dei denti (o perlomeno considerandola come ultima opzione terapeutica).
 
Le terapie conservative mirano a ripristinare tanto la funzionalità quanto l’estetica del dente, ma sono possibili solo quando una problematica è diagnosticata in uno stadio precoce, o comunque non eccessivamente avanzato.
 
Anche da questo punto di vista, i controlli periodici sono indispensabili, per poter intervenire su qualsiasi problematica in uno stadio in cui è ancora possibile il recupero conservativo.
 

Quali sono le condizioni per praticare un’odontoiatria su misura e un approccio “conservativo”?

In entrambi i casi, è necessaria la disponibilità del paziente a sottoporsi ai controlli periodici dal dentista, alle sedute periodiche di igiene professionale (normalmente si consiglia una seduta ogni anno o sei mesi in caso di necessità particolari) e a curare con attenzione l’igiene orale domiciliare.
 
Questo modus operandi permette di tenere sempre sotto controllo la salute dei denti e dei tessuti della bocca, con un triplice impatto.
 
Il primo impatto è sulla salute della bocca, ma anche, come detto, della salute sistemica. I controlli periodici dal dentista e le sedute di igiene professionale permettono di tenere sotto controllo numerose problematiche e di diagnosticare le patologie ad uno stadio precoce. Questo vale per le patologie più comuni come la carie, ma anche per la parodontite e per patologie severe come i tumori del cavo orale.
 
Il secondo impatto è dato dal trattamento riabilitativo. Attraverso la diagnosi precoce è possibile pianificare un trattamento finalizzato a riparare e preservare i denti del paziente con successo, evitando l’estrazione dei denti che vengono invece mantenuti il più a lungo possibile, una scelta che rappresenta sempre l’opzione terapeutica migliore.
 
Infine, il terzo è quello estetico: il sorriso risulta sempre curato, con denti privi di placca o macchie antiestetiche. Non è un fattore da sottovalutare per la salute psicologica e la vita relazionale dei pazienti.
 



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