I danni del fumo per la flora batterica orale

Come è noto, fumare è una delle peggiori abitudini che si possano acquisire. Il tabagismo infatti causa all'organismo diversi danni, gravi e scientificamente provati. Fra questi, ne risentono anche il cavo orale e il sistema immunitario, per via della distruzione progressiva della flora batterica presente nella bocca.
 
All’interno della nostra bocca, infatti, convivono batteri di natura buona che ostacolano i batteri nocivi, consentendo un rafforzamento del sistema immunitario. Questi batteri proteggono le mucose e selezionano i nutrienti più adatti per una migliore digestione. Il loro habitat genetico che si trova nella bocca di ciascuno di noi è definito il microbioma orale.
 
Grazie ai recenti studi è stato dimostrato come la bocca dei fumatori sia davvero carente di flora batterica, poiché a causa di questa cattiva abitudine si verifica un aumento del numero dei batteri patogeni e una proliferazione degli streptococchi. Si annulla dunque lo scudo protettivo dei tessuti e si prepara il terreno a patologie e disturbi.
 
Approfondiamo il tema con la Dott.ssa Ilaria Cremonesi - Odontoiatra della Dental Unit di Maria Cecilia Hospital.
 
A quali rischi è esposto il cavo orale di un fumatore?
 
La malattia parodontale, di cui il fumo è una delle principali cause, è un’infiammazione cronica della struttura parodontale, composta da gengive, osso alveolare e legamento parodontale. La sua funzione è quella di mantenere il dente sano e saldamente legato all’osso mandibolare e mascellare. La comparsa di questa patologia comporta la distruzione progressiva dei tessuti (gengivite, perdita dell’attacco del legamento parodontale, distruzione dell’osso alveolare) con aumento della motilità dentale fino ad arrivare alla perdita dei denti.

In particolare, il calore della combustione compromette la barriera difensiva batterica gengivale. Inoltre la presenza di nicotina diminuisce afflusso sanguigno e riduce l’erogazione di ossigeno necessari per la rigenerazione naturale delle gengive e delle mucose. Non solo, in caso di interventi gengivali il fumo rallenta la guarigione e predispone la ferita a sovrainfezioni.

Anche in caso di interventi di implantologia, gli studi hanno evidenziato un maggior numero di infezioni peri-implantari associate a perdita degli impianti.
 
Possiamo considerare il fumo causa di tumori al cavo orale?
 
Il fumo contiene molte sostanze cancerogene, alcune delle quali sono parti naturali della pianta di tabacco mentre altre si generano durante la combustione o le fasi di lavorazione del tabacco. Il consumo continuo di tabacco, e la conseguente esposizione prolungata a sostanze cancerogene, può portare allo sviluppo del cancro.
 
Il cancro nel cavo orale si manifesta sotto diverse forme: placche bianche o rosse, lesioni ulcerative, lesioni escrescenti e verrucose. Queste lesioni posso essere asintomatiche o manifestarsi sotto forma di dolore alla gola, alle orecchie, in sede di lesione. Si distinguono da altre lesioni simili ma non cancerogene perché le lesioni tumorali tendono a non guarire nel giro di 15-20 giorni.
In caso ci si accorga di avere lesioni con queste caratteristiche è opportuno rivolgersi immediatamente dallo specialista odontoiatra.
 

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